Il ridere è un componente fondamentale della vita di ogni essere umano, importante quanto il sonno, il mangiare, o l’avere affetti significativi intorno a sé. Ridere fa bene, ma è certamente più salutare ciò che sta alla base del riso, rendendolo possibile. Il riso è infatti un effetto “collaterale” di qualcosa che lo precede: se il terreno non è adeguatamente preparato non ne nascerà mai quello zampillo di acqua pura, potente e rinfrescante che è la risata profonda, di pancia, che un po’ ti sconvolge e un po’ ti riequilibra. Proveremo così ad allenarci a introdurre modalità espressive, nel proprio quotidiano, che possano favorire la permanenza di una fetta di gioco in ogni relazione, in ogni luogo che si frequenta. Cercheremo i modi attraverso cui preparare il terreno all’accoglienza dell’imprevisto, della novità, dell’elemento dissonante, ad accogliere i fiaschi del nostro curriculum esistenziale. Scopriremo che occuparsi della risata è come prendersi cura di una parte molto importante della propria vita e del proprio carattere e che c’è molta “verità” nel ridere: il riso disvela il mondo che osserviamo e rivela noi stessi al mondo in cui viviamo. Nella nostra capacità di godere delle incongruenze del mondo, di rimanerne divertiti, c’è molto di come il mondo ci spaventa o ci incuriosisce: toccare questa paura e questa curiosità costituiscono passaggi importanti per migliorare la qualità della propria vita.
Obiettivi
1. allenarsi a ridere e a far ridere
2. Dare voce alla parte umoristica che è in ognuno di noi, lasciarla esprimere, per scegliere se e come usarla.
3. sviluppare nuove modalità di interazione nelle relazioni che viviamo come difficoltose, allo scopo di renderle per noi meno scomode, se non addirittura, a tratti, divertenti
Metodologia
Il corso è dannatamente esperienziale, integra diversi esercizi ad alcuni spunti di approfondimento sugli aspetti psicologici del ridere.. Cercheremo di favorire ognuno nel manifestarsi per quello che è, in un contesto protetto e fortemente rispettoso delle ineguagliabili caratteristiche che contraddistinguono ogni individuo. Il seminario prevede esperienze guidate, esercizi mutuati dall'improvvisazione teatrale, dall’arte del clown e dalla psicoterapia della Gestalt, giochi creativi e messe in scena. Ogni strumento adoperato è finalizzato al tentativo di sviluppare in ogni persona una capacità creativa e di gioco più o meno latente che possa essere utilizzata come ponte per un rapporto migliore con sé stesso e con gli altri
Programma
Sabato
9 -13
Rito di apertura: un gruppo, tanti “personaggi”
Alla ricerca dell’INTENZIONE di ridere
15:00 – 19:00
Esercitazioni per sdinoccolare l’anima incancrenita
Improvvisare con il corpo, gli oggetti, le parole
Domenica
09:00 – 13:00
Un’intenzione, tanti modi per darle forma
Dal “ridere di” al “ridere con”
Il “METODO ANTÀNI” per ridere di più e meglio
15:00 - 19:00
Improvvisazioni teatrali: quando il buffo è nell’occhio di chi guarda Co-costruire storie e personaggi
A chi è rivolto
Ad ogni essere umano. Particolarmente indicato per chi lavora in ambito sociale, per chi affronta relazioni complesse, per chi si trova ad affrontare un pubblico o un’utenza. Per chi è annoiato, ma proprio tanto, di sé stesso, del marito, della suocera, dei vicini. Prima di picchiarvi meglio provare a fare questo corso.
Il conduttore: Michele Galgani - psicòmico
Psicologo e psicoterapeuta nasce a Lucca ma vive a Trani. Specializzatosi in psicoterapia presso l’Istituto Gestalt di Firenze, si occupa del ridere sin dalle prime fortunate poppate, affrontando la tematica del ridere da molti punti di vista, grazie alle esperienze di cabarettista, cantante, presentatore, e agli attuali percorsi di approfondimento sul clown con Alessio Targioni e con Miloud Oukili. Ha pubblicato nel 2008 il libro “Ridendo si impara”(ed. L’Età dell’Acquario, Torino). Compratelo, funziona. Lavora come psicologo presso l’Hospice “Aurelio Marena” di Bitonto (BA), dove si occupa di accompagnamento nell’ultima fase della vita e di cure palliative. E’ segretario e fondatore dell’Associazione Faber, da anni si occupa di formazione su varie tematiche, ed è didatta dell’Istituto Gestalt di Puglia.
Ha un neo sotto l’ombelico e porta il 46 di scarpe. Nessuno è perfetto.
Quando, dove e quanto?
Il corso si terrà sabato 27 e domenica 28 marzo presso l’Istituto Gestalt di Puglia, ad Arnesano (LE), in via De Simone n. 29.
Il corso è valido come percorso di terapia individuale per gli allievi dell'Istituto Gestalt di Puglia.
Il costo è di € 100+iva, da corrispondere al momento dell’iscrizione.
Per informazioni e iscrizioni contattare la segreteria dell’IGP ai seguenti riferimenti: tel./fax: (+39) 0832 323862 - e-mail: lecce@apuliagestalt.it